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Retromarcia Juve: niente ricorso al Tar
Lo ha stabilito all'unanimità il Cda. Si va verso l'Arbitrato per lo sconto sulla penalizzazione. Tifosi delusi contestano.
Mancava solo l'ufficialità. Ora c'è anche quella. Il gran passo indietro della Juve diventa certezza: il ritiro del ricorso al Tar presentato nei giorni scorsi. Lo ha stabilito, all'unanimità ma dopo oltre quattro ore di riunione, il consiglio di amministrazione, svoltosi nella sede di Corso Galileo Ferraris.
Ecco la nota diffusa dal club: "Si sono potuti constatare significativi segnali di disponibilità che le istituzioni sportive hanno palesato nelle ultime ore per risolvere con equità la vertenza in corso ed ha constatato che tale apertura costituisce un netto cambiamento rispetto a quanto registrato al termine della fase di conciliazione. La Juventus ha potuto constatare che la decisione è stata presa in linea con i principi di lealtà e con i valori sportivi che sono alla base della sua attività e della sua tradizione". La Juve, inoltre, spera che "nel prossimo grado di giudizio ci sia un trattamento significativamente migliorativo rispetto all'attuale".
Il prossimo passo del club bianconero, a questo punto, sarà quello di rivolgersi all'Arbitrato del Coni per ottenere un forte sconto sulla penalizzazione. La Juve inizia il primo campionato in cadetteria della sua storia da -17.
Ma la decisione di ritirare il ricorso non e' stata presa bene da una parte della tifoseria che al termine della riunione ha contestato la dirigenza al grido di "Buffoni" e "Vergognatevi".
COBOLLI GIGLI: "UNA DECISIONE CHE FA BENE AL CALCIO" Giovanni Cobolli Gigli, presidente della Juve, spiega i motivi della decisione del cda: "Abbiamo parlato a lungo e valutato tutti gli elementi. Da oggi in poi dobbiamo concentrarci solo sulla gestione sportiva. E' una decisione che fa bene al calcio, non solo alla Juve. La contestazione? Non mi sembra che li' fuori ci siano 12 milioni e mezzo di tifosi".
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